Saverio Raimondo

saverio raimondoSono un comico. Ma questa non è una battuta.
Quando ho annunciato in casa che avrei intrapreso questa carriera, i miei mi hanno riso in faccia –l’ho preso come un incoraggiamento.
Ho cominciato a 18 anni come autore per Serena Dandini. Erano gli anni fra l’Ottavo Nano e Parla con Me: praticamente ho lavorato con lei quando lei non lavorava. L’ultima volta che ho visto la Dandini è stato quando l’ho accompagnata all’Ikea a prendere il divano rosso. Ma già per farselo montare chiamò un altro autore.
Ho lavorato in radio con Vladimir Luxuria –ci eravamo conosciuti nel bagno delle donne: lei ci andava per pisciare, io per beccarmi negli occhi la mia dose di spray al peperoncino. Poi Vlady è andato sull’Isola dei Famosi, e prima ancora nel Parlamento dei Famosi, e ci siamo persi un po’ di vista…
Ho fatto teatro negli anni in cui ero a dieta: mangiavo solo uova marce, pomodori, ortaggi in generale… Li mangiavo al volo –l’attività fisica è importante per tenersi in forma.
Ho un blog. Ci scrivo. Sempre meglio che sui muri.
Faccio trasmissioni sul satellite, in fondo alla numerazione; ma non mi riesce di fare il grande salto: i canali porno.
E va bene, lo ammetto: “Sono un comico” era una battuta.
www.raimondoshow.ilcannocchiale.it

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