Non credo sia possibile capire esattamente il perchè si fanno e si dicono tante cose
nella vita di tutti i giorni.
Spesso siamo ottimi protagonisti in vicende delle quali non abbiamo nessun interesse.
Spesso non riusciamo ad avere neanche una comparsata in vicende che reputiamo vitali per il nostro equilibrio psicofisico.
La satira ci obbliga a precisare , a cercare le parole giuste, i toni appropriati, i
silenzi, le pause necessarie per rendere e comunicare un’idea, magari sbagliata, che
gira nella nostra testa e ci libera, almeno per un’attimo, dall’insensatezza, dalla
decadenza, dalla vigliaccheria.
La “verità” del satiro si contrappone alle rigidità delle regole, dei
pregiudizi, dei simboli, delle funzioni…e sfida sprezzante i pieni di se…i pieni
di certezze…i pieni di vuoto.
Ogni volta che al satiro riesce l’impresa di afferrare un briciolo d’intelligenza,
per rilanciarlo al suo pubblico, avviene il miracolo della risata…incontenibile
manifestazione di umana condivisione,
Dopo due anni di NonRassegnataStampa, chiuso in una cantina, con Filippo Giardina…
Satiriasi…come prigionieri fuori dalla buca!!!!!
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