Legittimo sfogo di un padre preoccupato

Ascolta, amore di papà

Devi stare un attimino tranquilla e rilassarti.

C’hai una faccetta sempre scura, sempre triste, ingrugnata…sempre a mugugnare , a imprecare, a dire cose brutte ma guarda che papà non è sordo, ti sente…

 Qual è il problema stavolta? Cos’è che non va bene? Che t’ha fatto papà tuo che lo guardi sempre male?!Ti prego amore non cominciare con le solite storiacce di cose brutte che devono succedere perché non deve succeder niente, NI-EN-TE!

Dimmi tu se è modo questo di comportarsi:  te la sei presa pure con tuo fratello, su in montagna. Me l’hai fatto lasciare lì per terra perché chissà che sarebbe dovuto succedere se non ce lo avessi lasciato.

E’ tornato dopo vent’anni  - un pezzo di ragazzone che manco mi riconosceva –  e nemmeno quand’è tornato t’è andato bene! Papà ti ha sentito, sai, quando borbottavi : <ammazzatelo, uccidetelo, fatelo fuori>.  Si dicono ‘ste cose a tuo fratello? E no, non è bello!

Ora che è partito potevi andarlo a salutare, no? Gli davi un bacio, gli dicevi buon viaggio, portami un regalo, insomma le cose classiche e finiva li… e invece no!! Hai iniziato con le tue solite frasi: <sta attento…secondo me partite in  due ma torni da solo…quella è una che ti fa passare i guai…>

Io mi domando e dico che modo di vivere è questo?! Stai sempre li a pensare che succedono solo cose brutte…e sorridi a papà tuo che sei tanto carina. Esci un pochino, non stare sempre in camera tua, tutta nera, tutta buia, sempre a dire, a borbottare… perchè papà ti sente sai… mica è scemo papà tuo… mica è Re così, per caso!!

Pure mamma è preoccupata.

Se la prende con me; dice che è colpa mia che non ti do importanza, che “c’hai l’età”, “le cose tue”; pure lei borbotta, borbotta…e borbotta lei…e borbotti te …borbottate tutti e a me sembra la panspermià alle cene di Ecate… perchè tanto è sempre colpa mia no?

E io abbozzo…

Dimmi un po’ invece: ce l’hai il fidanzato? Quei due che ti facevano il filo… si, dai quello col nome strano, Otrio-qualcosa e l’altro, il Frigio – quanto mi piaceva quello, è pure principe –  insomma: che fine hanno fatto? Non me lo dire, voglio indovinare: gli avrai detto qualcosa di brutto e quelli hanno pensato che sei strana, vero amore di papà?

Io non mi spiego perché fai sempre così: sei tanto bella quando sorridi! Hai i denti perfetti e non sorridi mai…boh…

Ora io non capisco perché ti sei impuntata su questa cosa del cavallo!

Stai facendo una storia…e che sarà mai: è un cavallo, un regalo per papà! E’ bello, a papà piace ed è un regalo: siccome io sorrido e dico cose belle, le persone mi vogliono bene e mi fanno i regali… questo è un bel regalo…PUNTO!!

Bada sai,  non alzare gli occhi e non fare la maleducata che papà ti da lo xastuki che non ti ha mai dato …vedi di non farmi arrabbiare, tu e i brutti presagi.

Immenso Zeus, io dico: che ci dovrà essere mai di pericoloso dentro a ‘sto cavallo!? E’ un cavallo di legno, dentro ci sarà altro legno…o no!?

A voi giovani proprio non vi capisco: avete tutto e dovete fare i maledetti, gli scuri a tutti i costi. Lop co io chi vi mette queste idee in testa: quello scrittore cieco che va tanto di moda, dico bene?

Sai che c’è? Ora basta, mi arrendo… nemmeno ci provo più a farti cambiare idea, tanto… Cassandra mia…c’hai sempre ragione tu !?

 

Stefano Augeri

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